I partner di progetto:
1/ Il progetto
Scopo
Promuovere la conoscenza e le competenze finalizzate a sostenere processi di health literacy nel target individuato; potenziare l'attività di prevenzione e contrasto al DGA nelle Comunità locali; potenziare le opportunità di diagnosi precoce ed intercettazione del disagio nel target individuato.
Target
Il progetto si rivolge a coloro che hanno sviluppato e che potrebbero sviluppare una forma di dipendenza patologica da attività non mediata da sostanza ma socialmente accettate e riconosciute che, agite in modo inappropriato possono diventare una vera e propria dipendenza. Il focus di intervento è centrato in modo particolare sul target femminile.
Area geografica
Il progetto vede la sua realizzazione sul territorio di Competenza dell'Azienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud, in particolare nei comuni che fanno parte dell'area Nord, afferenti ai SerD di Nola, Pomigliano D'arco e Somma Vesuviana.
Elementi innovativi
La metodologia applicata prevede l’impiego di canali di comunicazione sia online/social, sia
tradizionali, al fine di raggiugere le diverse fasce d’età del target individuato. Innovativa è inoltre l’applicazione di una strategia di “Welfare Mix”, che vede coinvolte le strutture territoriali, pubbliche e private, già storicamente impegnate nella cura e riabilitazione delle dipendenze, nonché delle Scuole, Parrocchie e Centri di Aggregazione, ambulatori medici e consultori familiari, centri diagnostici.
Obiettivi specifici del progetto
01
Raggiungere 1500/2000 persone nei sei comuni individuati
nell’ambito dell’area Nord dell’Asl Napoli 3 sud
02
Creazione di canali social/online per la diffusione
di informazioni utili alla conoscenza del fenomeno DGA
03
Somministrazione di test di autovalutazione al fine di intercettare
in maniera precoce eventuali situazioni di rischio
04
Agevolare la presa in carico presso i servizi pubblici
preposti attraverso adeguate indicazioni
2/ Durata
Le fasi di lavoro previste sono 3
Previste in sequenza e accompagnate da attività che si sviluppano lungo tutto lo svolgimento del progetto stesso.
01
Avviamento e contatto
L'obiettivo è la realizzazione e divulgazione, attraverso canali on-line, social e cartaceo, di materiale informativo sui potenziali rischi del DGA, distribuiti negli ambulatori medici, nei consultori familiari, nei centri diagnostici, nelle scuole e presso i centri di aggregazione. In questa fase verranno coinvolti gli attori del privato sociale e del pubblico, SerD, Ambiti territoriali, Enti Accreditati, Scuole, Parrocchie ed altre organizzazioni che creano aggregazione sul territorio. In particolare si prevede di implementare il progetto sui comuni di San Giuseppe Vesuviano e Palma Campania (SerD di riferimento Nola), Pomigliano D’Arco e Brusciano (SerD di riferimento Pomigliano D’Arco), Cercola e Massa di Somma (SerD di riferimento Somma Vesuviana).
02
Eventi e somministrazione test
Prevede la realizzazione di incontri mirati, sia al target femminile che ai familiari, diretti all’aumento dell’empowerment nelle donne, attraverso la conoscenza dei rischi e alla dotazione di strumenti utili per il riconoscimento preventivo dei fattori di rischio. Contestualmente verrà somministrato apposito test di autovalutazione al fine di individuare ed intercettare situazioni di disagio.
03
Analisi e pubblicazione dei risultati
Avrà come obiettivo l’analisi dell’efficacia dell’intervento proposto e la
pubblicizzazione e diffusione dei risultati attraverso i canali di comunicazione online.
Attività svolte lungo tutta la durata del progetto:
Coordinamento
Le attività di coordinamento prevedono una co-progettazione tra i partner del progetto ed i responsabili dei SerD dell’ASL Na3Sud.
Divulgazione
L’attività di divulgazione, informazione e contatto sarà svolta costantemente durante lo svolgimento del progetto attraverso i canali di comunicazione social media/online e i contatti diretti.
Valutazione
Ogni singola fase del progetto avrà un suo momento di valutazione in itinere attraverso il monitoraggio e la verifica dell’impatto ottenuto.
DD
299
07/12/2020
2018
Annualità
Fondi
3/ DGA
Disturbo da gioco d'azzardo
Il gioco d’azzardo in Italia presenta dimensioni economiche e industriali di assoluto rilievo e risulta tra i più estesi e in crescita a livello mondiale, collocandosi alle spalle soltanto di Usa, Cina e Giappone.
In Italia
L’abbandono delle restrizioni relative al gioco fisico, che hanno caratterizzato gli anni della
pandemia, ha dato una spinta propulsiva alla ripartenza dell’intero settore dei Giochi. In particolare, l’incremento del dato relativo alla raccolta è riconducibile ad un ritorno alle postazioni di gioco fisiche. Il rapporto tra Erario e Raccolta è infatti aumentato dal 7,56 percento registrato nel 2021 all’8,24 % relativo al 2022. Su tale dato incide un netto ritorno all’utilizzo degli apparecchi da intrattenimento, assoggettati ad un maggior prelievo erariale. Per il 2022 l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli registra in Italia una Raccolta complessiva (fisica e online) pari a 136,072 milioni di euro, con un incremento di oltre 22 punti percentuali rispetto al 2021.
Online
La quota pro capite raccolta nel 2022 per gioco fisico e gioco da remoto – calcolata sulla
popolazione maggiorenne residente in Italia censita dall’ISTAT – è pari a 2.731,68 euro (2.229 euro nel 2021).
Se il totale del gioco su rete fisica è stato pari a 62,9 miliardi di euro (+ 43% rispetto al 2021).giova evidenziare come la raccolta online abbia toccato invece quota 73,03 miliardi di euro (+8,8%) rispetto al 2021, in particolare giochi di carte, giochi di sorte a quota fissa e giochi a base sportiva. Nei primi sette mesi del 2023 si registra una ulteriore crescita del 10%, rendendo probabile il superamento degli 80 miliardi a fine anno, nel solo online.
In Campania
La Campania ha occupato nel 2021 il primo posto in Italia per la maggiore spesa pro capite per le scommesse: in media ogni campano ha speso per le puntate 2.460,8 euro, divisi tra
giocate fisiche (794,5 euro) e telematiche (1666.3 euro). La raccolta complessiva è stata di
4.680 milioni di euro (a fronte di vincite per 3.430 milioni).
Nel 2022 la nostra Regione si è posizionata al secondo posto dopo la Lombardia per raccolta fisica (7.014 miliardi di euro) ma ha conquistato il primo posto per la raccolta nel gioco on line (10.482,37 mld) con una spesa pari a circa 590 mln di Euro e per numero di nuovi conti gioco aperti nel 2021: oltre 850mila - pari al 17,4% del dato nazionale di 4,88 milioni nell’intera penisola.
“Io lascio tutto dietro me,
non c’è più posto nel mio cuore per la tristezza,
solo amore regnerà:
io lascio tutto dietro me.”
Le parole di un canto che segna il cambiamento. È così che Elisabetta, detta “Betta”, inizia a raccontarci la sua storia. Da quel canto che ha risvegliato in lei il desiderio di lasciare alle proprie spalle il buio.
Betta è una donna di circa 70 anni, il sorriso vispo e lo sguardo profondo, che sceglie di raccontarsi perché, come lei stessa dice: “voglio dare coraggio ad altri […] un piccolo seme può fare una grande pianta”.
Il seme che Betta sceglie di piantare è la sua testimonianza del tempo vissuto nella trappola del gioco d’azzardo (eredità non voluta del padre, giocatore anch’egli) e di quel canto che ha segnato il cambiamento, della sua forza di riprendere in mano la propria vita e di trasformare -come da bambina trasformava in bambole gli strofinacci da cucina- tutto il suo vissuto in luce, coraggio e resilienza.
4/ La storia di Betta
Una
storia vera
Per ispirare e dare coraggio ad altri
L'associazione C.E.R.T.
(Centro Evangelico Recupero Tossicodipendenti) Nuova Vita nasce nel 1984.
È una Comunità Terapeutica & Doppia Diagnosi Residenziale maschile con 24 posti.
Clicca sul link per leggere tutto ciò che riguarda la comunità!
La sua storia trova le sue radici nel vangelo che si esprime praticamente nel venire incontro alle esigenze dei bisognosi e dei deboli.




